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5 idee per gite fuori porta da Milano

Questa settimana il gelido Burian ci ha messi alla prova, riportando a Milano l’inverno e la neve. Ma non disperiamo! La primavera sta arrivando, e con lei la voglia di ricominciare ad esplorare luoghi, borghi e natura. Fortunatamente, da Milano è possibile raggiungere posti bellissimi anche in poco tempo, o per una giornata sola, e con relativa comodità. Quindi, bando alle ciance, mano a smartphone e… Organizziamo! Questi sono i miei consigli per cinque piacevoli gite fuori porta.

Castell’Arquato (Piacenza)

Se avete un animo romantico e vi piacciono i borghi medievali dove il tempo sembra essersi fermato, Castell’Arquato fa decisamente per voi. Arroccato nelle colline della suggestiva Val d’Arda, in provincia di Piacenza, è inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”, e c’è un motivo!

Il suo centro storico fortificato ha mantenuto intatte la struttura e l’atmosfera antiche, grazie alle case di mattoni rossi, alla suggestione dei vicoli e all’imponenza della Rocca Viscontea e della Collegiata di Santa Maria. Per godervi appieno Castell’Arquato, non c’è niente di meglio che passeggiare per il borgo e lasciarvi condurre dove vi portano cuore e curiosità. E, all’ora di pranzo, fatevi guidare dallo stomaco: la cucina piacentina è buonissima e gustosa!

Unico consiglio: se siete in auto, uscite dal borgo e avventuratevi nei colli circostanti. Tra agriturismi, aziende agricole nascoste e cantine, non avrete che l’imbarazzo della scelta… E a prezzi decisamente abbordabili.

Informazioni utili

Castell’Arquato si raggiunge in circa un’ora e mezza di auto da Milano (Autostrada A1, uscita Fiorenzuola d’Arda), oppure in treno: dalle stazioni di Piacenza o Fiorenzuola d’Arda, è possibile raggiungere il borgo in bus. Questi gli orari.

Qui invece potete consultare il sito del turismo di Castell’Arquato con tutte le informazioni sui monumenti, musei ed eventi della cittadina.

Oasi di Sant’Alessio (Pavia)

Un vecchio castello, un terreno con un rigagnolo e la capacità visionaria di una coppia innamorata della natura e dell’idea di salvare specie animali in pericolo. Questi sono gli ingredienti dell‘Oasi di Sant’Alessio, in provincia di Pavia. Dopo cinquant’anni di attività l’oasi è diventata uno dei centri più importanti in Italia per la salvaguardia di animali a rischio, per i progetti di conservazione di flora e fauna degli ambienti umidi europei e per la reintroduzioni in natura di specie come la Cicogna Bianca. Insomma, un bellissimo progetto per gli amanti della natura e dei suoi delicatissimi equilibri!

L’oasi di Sant’Alessio si visita tranquillamente in una giornata: il biglietto di ingresso comprende il percorso europeo, il percorso tropicale e la sezione di farfalle e colibrì. Insomma, una tra le più istruttive gite fuori porta che si possono immaginare!

Mi preme sottolineare che non si tratta di uno zoo ma di un’oasi comprensiva di centro di recupero, parco e percorsi strutturati, dove è possibile vedere gli animali – principalmente uccelli – nel loro ambiente naturale. Non a caso, l’Oasi è un punto di appoggio per le migrazioni stagionali di numerosissime specie europee!

Vi consiglio di portare scarpe comode, un binocolo e soprattutto un grande rispetto. Non c’è niente di peggio che vedere “amanti della natura” battere sulle teche o sui vetri per poter scattare foto migliori agli animali. Non si fa! Piuttosto, armatevi di pazienza e silenzio e godetevi l’atmosfera raccolta dell’oasi.

Informazioni utili

L’Oasi di Sant’Alessio è situata nel comune di Sant’Alessio con Vialone (Pavia) e dista da Milano circa 25 chilometri. In alternativa, si può raggiungere con il pullman (linea 94 della tratta “Milano-Vidigulfo-Pavia, PMT), che parte da Milano Romolo.

Questo è invece il sito dell’Oasi, dove potrete trovare i costi, gli orari di accesso e gli eventi.

Clusone (Bergamo)

Per gli amanti della montagna, propongo una meta per cui potrei essere di parte: l’alta valle Seriana, in provincia di Bergamo, e in particolare l’altopiano di Clusone. Sono di parte perché, a onor del vero, a Clusone ci sono cresciuta e quindi per me è casa. Comunque, l’elevatissimo numero di milanesi che hanno la casa di villeggiatura da queste parti testimonia il fatto che si tratta di una bella zona.

Clusone è una cittadina inserita nel circuito delle Bandiere Arancioni del Touring Club Italia: situato in un suggestivo altopiano circondato da montagne, ha un suggestivo e ricco centro storico e offre la possibilità di piacevoli passeggiate nei dintorni sia ad amatori che a trekker professionisti (io consiglio sempre la salita al Pizzo Formico con sosta pranzo al rifugio san Lucio). Inoltre la cittadina è molto vicina a piacevoli comprensori sciistici, quindi ce n’è per tutti i gusti.

Tra le cose che non potete proprio perdervi, c’è la Basilica di Santa Maria Assunta – che domina con il suo marmo bianco tutto l’abitato – e il ciclo di affreschi medievali della “Danza Macabra”, uno dei più completi d’Europa. Scendendo dalla Basilica, troverete poi piazza orologio, che deve il suo nome all’incredibile Orologio Planetario Fanzago.

Una curiosità? L’Orologio Fanzago funziona ancora con i meccanismi originali cinquecenteschi, gira in senso antiorario e grazie ad un sistema di dischi concentrici indica contemporaneamente l’ora, la data, il segno zodiacale e le fasi della luna!

Informazioni utili

Clusone si raggiunge in auto da Milano in circa un’ora e mezza. Da Milano si esce a Bergamo e si segue la SP671 in direzione “Valle Seriana”. Con i mezzi pubblici, invece, la salita è un po’ più ostica, soprattutto se decidete di muovervi di domenica: la prima tratta fino ad Albino è servita da un trenino elettrico (qui gli orari), mentre da Albino a Clusone è necessario prendere il pullman della Sab (qui gli orari). Il biglietto è cumulativo, ma il problema è beccare le coincidenze, perché nei giorni festivi le corse sono drasticamente ridotte.

Se invece volete informazioni sui monumenti, i musei, la storia o i percorso, potete contattare la Turismo Pro Clusone.

Orrido di Bellano (Lecco)

Pareti a strapiombo, rocce a picco e il rimbombo dell’acqua nella gola. Non serve andare chissà dove per poter assaporare la bellezza di paesaggi selvaggi: basta saper cercare il posto adatto. Se vi piacciono le atmosfere roboanti della natura che fa sentire piccoli piccoli, allora l‘Orrido di Bellano (Lecco) è una delle gite fuori porta che fa più al caso vostro. Il piccolo comune sulle rive del Lago di Como, infatti, non è solo piacevole da visitare – a renderlo celebre è stato lo scrittore Andrea Vitali, che proprio qui ha ambientato gran parte delle sue opere! – ma offre anche la possibilità di visitare un vero e proprio canyon partendo direttamente dal centro storico!

L’Orrido di Bellano è una gola naturale creata dal fiume Pioverna, le cui acque hanno nel corso del tempo modellato marmitte, grotte e pareti a strapiombo e creato la suggestione delle rapide tumultuose tra le pareti di roccia. Una passerella di cemento permette ai visitatori di godere appieno questa meraviglia della natura, e per accedere all’orrido bisogna pagare un piccolo biglietto d’ingresso… Ma ne vale la pena!

Informazioni utili

Bellano si raggiunge comodamente sia in auto che in treno, e dista da Milano poco più di un’ora di strada: questo lo rende decisamente comodo per una gita fuori porta di un giorno! Se siete automuniti, seguite la strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga e le indicazioni per il paese. Se invece vi muovete in treno, sappiate che a Bellano si fermano i treni della tratta Milano-Tirano: qui tutte le informazioni.

Vi lascio anche il sito di riferimento per orari, prezzi e contatti dell’Orrido e di tutto ciò che si può vedere in una passeggiata a Bellano.

Monte Isola (Brescia)

La perla del lago d’Iseo è l’isola lacustre più grande d’Europa: Monte Isola, borgo tra i più belli d’Italia e location di innegabile suggestione. Il merito è delle atmosfere d’altri tempi, degli incantevoli scorci sul lago e della possibilità di piacevoli passeggiate attorno all’isola o su fino al santuario della Madonna della Ceriola. Un consiglio? Partite da Peschiera Maraglio, una delle più caratteristiche frazioni del borgo, per andare alla scoperta di questo angolo lacustre bellissimo, ideale per una gita primaverile.

Informazioni utili

Lo ammetto, ho un debole per Montisola, e infatti ne ho già parlato ampiamente qui, indicando itinerari e informazioni pratiche per raggiungerla e godervela al meglio.

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