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Creta, consigli e informazioni sull’isola più grande della Grecia

Per assaporare realmente Creta bisogna tornare indietro. Lasciarsela alle spalle. Tornare “a casa” e sentire dentro con chiarezza che da quel momento in poi “casa” sarà un po’ anche sulle sue coste dirupate, nei suoi meandri verdi e grigi. Troppo grande per essere un’isola, troppo lontana per essere del tutto greca e troppo greca per essere fino in fondo europea.

Creta è terra che esplode nel ricordo. Si fa immensa nei profumi e nei colori che tornano alla mente come un inganno, e invece no, erano reali: così reali da fare male.

Almeno una volta nella vita

Visitare Creta “almeno una volta nella vita” è il minimo sindacale, nella consapevolezza però che una volta sola non basta per vederla come si deve. A meno che ci si possa fermare qualche mese, e allora il discorso cambia (beati voi). Ma anche con qualche mese a disposizione, sarà difficile vederne ogni meandro.

Perché Creta è letteralmente immensa. E’ la più vasta e popolosa isola greca, la quinta più grande del Mediterraneo e la sua posizione e autosufficienza ne hanno plasmato la storia, la cultura e il carattere fiero e indipendente. E’ isola di mare caraibico e di montagne scoscese, di moderne città e di villaggi dimenticati da dio e dall’uomo. E’ natura e antichità, è il cuore della nostra civiltà europea.

Un paese a sé, praticamente.

Chania

 

Giusto per dare una stima delle proporzioni: parliamo di 260 chilometri di lunghezza circa per 60 chilometri di larghezza, quattro province, catene montuose che superano i 2.500 metri sul livello del mare e una rete stradale che in svariati tratti unisce la suggestione degli scorci al timore per l’incolumità fisica. Aggiungiamoci anche paesaggi radicalmente diversi tra nord e sud, tra est e ovest, e capirete come mai vi dico senza indugi che Creta va vista a rate.

Voler ficcare il più possibile dentro una vacanza sola significa ingozzarsi di Creta, girare come trottole avanti e indietro, poggiare il sedere su spiagge da sogno (questo sì), farsi selfie e poi via di nuovo, abbuffarsi di antichità e di souvlaki e tornare a casa tramortiti, saturi, gonfi di foto ma poveri di Creta reale. Che è, soprattutto, lentezza.

Un viaggio su misura

Ammetto che per molto tempo ho allontanato l’idea di Creta dai nostri progetti di viaggio perché mi pareva “troppo grande”. E’ come quando entro in una libreria immensa o guardo un menù con centinaia di pizze: vado in panico per le troppe possibilità, scelgo un libro dallo scaffale “novità” o una pizza margherita e poi mi sento una scema perché non ho approfittato di tutto quel bendidio.

Glika Nera (Sweet Water Beach)

Bene, con Creta avevo il terrore di fare la stessa fine. Di voler vedere tutto, troppo, e di trovarmi invece a vedere e vivere troppo poco, e quindi di tornare a casa delusa. Se non è andata così, è stato solo perché abbiamo avuto la prontezza di porci la domanda fatidica: “cosa vogliamo davvero dal nostro viaggio?”. Noi cercavamo silenzio, natura incontaminata e mare anche in bassa stagione (siamo andati a metà ottobre) e pure qualche scorcio di città, e quindi abbiamo costruito il nostro itinerario sulla base di queste premesse.

Premesse diverse, viaggio diverso. La cosa positiva è che in ogni caso Creta è piena zeppa di bellezze, di buon cibo, di villaggi accoglienti, di rovine antiche e di mare da sogno, quindi anche se doveste sbagliare i vostri calcoli, beh, non tornerete delusi. La cosa negativa è che ciascuno vive una sua Creta, e angolazioni diverse dell’isola possono regalare viaggi e vacanze molto diverse tra di loro.

Creta, alcune informazioni pratiche

Creta, dicevamo, è immensa. Per iniziare a farvi un’idea dovrete ragionare in termini di punti cardinali.

  • Nord. La costa settentrionale di Creta, quella che si affaccia sul Mar Egeo, è la più densamente popolata. Vi sorgono le principali città dell’isola: la capitale Heraklion, la graziosa Rethymno, la splendida Chania, e poi verso est Agios Nikolaos e Sitia. Prevalentemente sabbiosa e bassa, la costa nord ospita il maggior numero di hotel, resort, villaggi turistici perché ben servita, ben collegata e facile da raggiungere. Sulla costa nord sono situati anche i due principali aeroporti di Creta, a Heraklion e a Chania.
  • Sud. La costa sud dell’isola si affaccia sul Mar Libico, ed è un mondo totalmente diverso da quello a nord. A sud troverete calette di roccia, montagne dirupate e villaggi che si raggiungono solo a piedi o in barca. La costa sud è più frequentata da hikers, viaggiatori all’avventura e backpackers, perché in linea di massima è collegata molto peggio della nord ed è più selvaggia. Ovviamente, anche in questo caso dipende di tratti (sono pur sempre 260 chilometri di costa!).
  • Ovest. A furor di popolo, l’ovest è considerato la parte più bella dell’isola. Qui troverete alcune delle spiagge più famose, come la laguna di Balos, Elafonisi, Falasarna. Nella parte occidentale dell’isola si trovano le Montagne Bianche con le loro gole scavate nella roccia, mare caraibico e villaggi indimenticabili (e in agosto molto frequentati).
  • Est. Nella parte centro-orientale dell’isola si trova l’altopiano di Lasithi, considerato tra i più belli e ricchi di Creta, ma anche spiagge selvaggissime come Xerocambos e il massiccio del monte Ida, dove si dice sia nato Zeus. E’ un mondo a sé, a cavallo tra Asia, Africa ed Europa, e ammetto che è quello su cui ci siamo informati di meno (sempre in ottica di frammentazione, ce lo teniamo per prossimi viaggi).

Lo so, è un gran caos. Una valida alternativa è quella di ragionare a blocchi di province, come indicato qui sotto.

 

Heraklion è la capitale di Creta e sua città più popolosa. Vorrei poter dire che è anche la più bella, ma sarebbe una palese bugia. E’ però la più vicina ai principali siti archeologici – Cnosso, Festo e Malia – e il suo museo archeologico è sorprendente (a riprova del fatto che anche la città più caotica può celare incredibili bellezze… Nel caso di Heraklion, le cela molto bene 🙂 ).

Come arrivare

Creta è collegata benissimo con la Grecia e con l’Europa. Dall’Italia volano numerose compagnie low cost anche in bassa stagione, con voli diretti sui due aeroporti internazionali dell’isola: Chania (aeroporto la Canea – Suda) ed Heraklion (aeroporto N. Kazantzakis). Gli aeroporti sono a loro volta ben collegati con il centro città.

ATTENZIONE! Certe volte l’aeroporto di Heraklion (HER) è indicato nelle ricerche dei voli come “Candia”, antico nome veneziano della città. A sua volta Chania potrete trovarla indicata come “La Canea”. Occhio a non confondervi!

Quale scegliere? Ovviamente dipende da diversi fattori, non da ultimo… Dove volete andare nel vostro viaggio. Altrimenti rischiate di fare come noi, che volevamo visitare l’ovest (Chania e Rethymno, per capirci) e abbiamo preso il volo di andata e ritorno su Heraklion. Niente di infattibile, per carità, ma Chania ed Heraklion distano circa 3 ore e mezza di strada, quindi è stato un po’ scomodo. Scegliete di volare sulla capitale se volete visitare l’est di Creta, su Chania se vi attira maggiormente l’ovest.

Come muoversi

Avete due opzioni: auto a noleggio oppure mezzi pubblici. Ciascuna con i suoi pro e contro.

  • Automobile ⇒ PRO: con la macchina si può girare con molta libertà, si possono raggiungere spiagge e paesi altrimenti sconosciuti e non si è vincolati a orari e coincidenze. Inoltre, se noleggiate in loco spesso non vi chiederanno neanche la carta di credito. CONTRO: ha ovviamente un costo maggiore, aumenta il rischio di viaggio-trottola e le strade di Creta sono in moltissimi casi più simili a piste sterrate che a strade vere. Inoltre, a mio avviso, in un certo senso isola dal contatto con la gente del posto.
  • Mezzi pubblici ⇒ PRO: Creta è dotata di una efficientissima rete di trasporti pubblici su gomma. La compagnia che li gestisce si chiama KTEL e la maggior parte dei luoghi dell’isola sono collegati con pullman di ultima generazione. Usare i mezzi pubblici è inoltre molto più economico e si può fare il biglietto a bordo. CONTRO: bisogna organizzarsi con le coincidenze e gli orari, che spesso cambiano di settimana in settimana. Ricordatevi di controllare per tempo! A volte i tempi di percorrenza sono un po’ più lunghi.

Noi abbiamo scelto l’opzione “mezzi pubblici” per tanti motivi, a cominciare dal fatto che io detesto guidare, lo faccio poco in città quindi figuriamoci quanta voglia avevo di mettermi al volante in vacanza, in un paese straniero e con tutti i cartelli stradali in un altro alfabeto. Ce ne siamo pentiti? No. Anzi, l’abbiamo trovato un modo di visitare Creta perfettamente in sintonia con le nostre esigenze. Questo nonostante in tutti i forum / gruppi su Facebook si facesse una sorta di terrorismo psicologico perché “senza macchina non vedi Creta!!!”.

Beh, non è affatto vero! Certo, è un modo diverso di organizzare il viaggio e non a tutti piace. Richiede una maggiore organizzazione per guardare gli orari, capire come leggerli e incrociare le tratte e le coincidenze. Richiede anche più tempo e ti “costringe” a interfacciarti con la quotidianità di un altro paese pure nelle sue questioni logistiche, non solo turistiche.

Quindi, se avete in mente di vedere con i mezzi sappiate che è fattibilissimo! Poi valutate serenamente cosa cercate e cosa volete da questo viaggio: ovviamente, con i pullman dovrete scordarvi il tour a tappe forzate in una caletta dietro l’altra 🙂

Da sapere…

  • A Creta riuscirete a farvi capire con la lingua inglese più o meno ovunque, perché la parlano quasi tutti (e in linea di massima, meglio di noi). Se così non fosse, sappiate che i greci in generale – e i cretesi in particolare – sono un popolo fantastico e gentile, e riusciranno a farsi capire anche a gesti. Soprattutto se siete italiani: siamo un po’ fratelli di faccia. “Una fazza, una razza”. Eh già. Comunque, un po’ di sforzo per provare a parlare greco non vi costerà niente, e sarà apprezzatissimo.
  • A Creta si mangia da dio, ma su questo ci scriverò un post a parte (la prima parola che abbiamo imparato è stata “nòstimo”, che significa “delizioso”). Sull’isola ci sono svariati milioni di ulivi, capre ovunque e la cucina è un profluvio di sapori freschi e genuini, rustici e gustosi. All’estero solitamente si rimpiange il cibo di casa, ma qui assolutamente no.
  • Preparatevi all’usanza più strana delle isole greche: al gabinetto, la carta igienica si getta nel cestino a fianco, non nel water. Questo perché gli scarichi sono piccoli e si intaserebbero. Lo so, è strano.
  • Le fermate sui pullman sono gridate a squarciagola dal controllore. Ne avevo già parlato a proposito di Santorini. Scioccante la prima volta, divertente tutte le altre.
  • Soprattutto se visiterete la zona di Sfakia, sappiate che state andando in una sorta di far west cretese. Nel senso che qui fanno un po’ tutti i ca**o che vogliono, e pare lo facciano da sempre: è l’unica zona dell’isola che i turchi non sono mai riusciti a sottomettere del tutto. Non spaventatevi per i cartelli crivellati dai proiettili o per i pick up con i vetri oscurati: in linea di massima, è folklore. E parla di un popolo di pastori particolarmente fieri e indipendenti.

Il nostro itinerario

Noi siamo stati a Creta 10 giorni a metà ottobre. Come già detto, ci siamo spostati con i mezzi pubblici perché avevamo proprio l’esigenza di prendercela più easy possibile… Quindi, dopo una fase progettuale iniziale in cui volevamo ficcare dentro questi 10 giorni tutta l’isola, abbiamo fatto taglia e cuci per crearci un itinerario su misura che seguisse un desiderio preciso: meno cose, ma gustate più in profondità (perché tanto a Creta ci torneremo).

In grigio, il nostro itinerario
  • 3 giorni a Chania  la nostra idea era usare Chania come base per visitare i dintorni e alcune delle spiagge più osannate, come Falasarna o Elafonissi. Purtroppo in quei tre giorni il tempo sulla costa nord-occidentale non è stato il massimo (fresco e vento), così abbiamo cambiato i nostri programmi e ne abbiamo approfittato per gustarci la città – Chania è la più bella delle città cretesi – e la campagna circostante, con il monastero di Agia Triada e la penisola di Akrotiri.
  • 1 giorno a Imbros (nelle Montagne Bianche)  dopo Chania ci siamo buttati nella natura selvaggia. Imbros è un paesino sulla tratta che collega Chania a Hora Sfakion, sulla costa meridionale di Creta, ed è punto di accesso per le Gole di Imbros, uno dei canyon scavati nella roccia che caratterizzano questa zona dell’isola.
  • 3 giorni a Hora Sfakion  il vero cuore selvatico della vacanza. Hora Sfakion è una cittadina carinissima affacciata sul Mar Libico e funge un po’ da punto di appoggio per la ruvida e aspra costa circostante. Da Hora Sfakion abbiamo girato soprattutto a piedi, con zaini e scarponi, lungo alcuni tratti dell’E4, il sentiero che percorre tutta Creta da parte a parte.
  • 2 giorni a Rethymno ⇒ anche in questo caso, alla visita alla città abbiamo abbinato un giro “fuori”. Per la precisione, il monastero di Moni Arkadiou, uno dei simboli della resistenza cretese contro il dominio turco.
  • 1 giorno a Heraklion giusto il tempo di visitare il museo archeologico e tornare all’aeroporto.

Per ogni tappa, seguiranno post più approfonditi…. Stay tuned! 🙂

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