Consigli

In montagna ai Laghi Gemelli: alcuni consigli

In un precedente articolo vi ho raccontato la nostra escursione ai Laghi Gemelli, splendido esempio di montagna selvaggia e suggestiva a poca distanza da Bergamo e Milano. Quando si parla di montagna, però, è sempre bene fare alcune piccole precisazioni, che ad alcuni potrebbero sembrare scontate ma… Non sempre lo sono.

Andare in montagna: alcune dritte di base

Quando si parla di “sentiero che non presenta difficoltà tecniche” è tutto bellissimo, tuttavia… Ragazzi, siamo in montagna! Andare in montagna è splendido, rinvigorente e corroborante per lo spirito, ma come diceva non mi ricordo chi…

Non esiste buono o cattivo tempo, esiste solo buono o cattivo equipaggiamento.

Vale anche per le salite in quota: è importante indossare scarponi adeguati per evitare storte, distorsioni e cadute. Niente scarpe da ginnastica, ma scarponi da montagna piuttosto alti sulla caviglia e allacciati ben stretti, perché i sentiero possono essere molto ripidi e sassosi e diventare pericolosi o poco agevoli, specialmente nella discesa. Ricordate: se si prende una distorsione in città si chiama l’ambulanza, ma se la si prende in montagna diventa tutto un po’ più complicato. I soccorsi esistono e in caso di incidente basta mantenere la calma e chiamare il 112.

Diventa però abbastanza fastidioso chiamare i soccorsi perché ci si è messi in situazioni di pericolo a causa di un equipaggiamento non adeguato, no? Le cronache, estive e invernali, sono piene di escursionisti della domenica recuperati perché incoscienti: saliti in montagna con le ciabatte (!), sperduti su sentieri che non conoscevano, troppi stanchi per ritornare a valle (!!!), e chi più ne ha più ne metta. Qui un articolo interessante e istruttivo su una questione delicatissima: la montagna non è un gioco!

La montagna è bella ma dura e prenderla alla leggera può diventare rischioso: l’importante è avere rispetto della sua maestosità e degli sforzi che richiede per godersela al meglio, e tenere in considerazione le proprie condizioni fisiche per non strafare.

Allo stesso modo, ricordatevi sempre di portare con voi molto da bere e qualcosa con cui coprirvi: una volta giunti in altura, l’aria è pungente e basta davvero poco per prendersi un’infreddatura. Spazio quindi a felpe e pile! Ultima nota: la protezione solare. Noi l’abbiamo (stupidamente) scordata, e ne abbiamo portati i segni rosso fuoco per giorni. E le norme base del tipo “non lasciate in giro rifiuti o spazzatura” non devo ricordarvele io, giusto?

Montagna e Laghi Gemelli: alcuni consigli

  • Come raggiungere l’alta Valle Brembana. Non c’è un collegamento ferroviario tra Bergamo e le alte valli, quindi le opzioni sono due: o l’autobus, o la macchina. Sulla provincia è attivo il servizio di autolinee SAB, ma è importante verificare sul sito orari e coincidenze, soprattutto se ci si sposta di domenica o nei festivi, quando le corse sono molto ridotte. Questo il sito della SAB. L’automobile è indubbiamente più comoda, ma per chi – come noi – non è automunito, la soluzione potrebbe essere quella di dividere l’auto tra altri appassionati: qualcuno ci mette la macchina, e si divide la benzina. Triplo vantaggio: si raggiunge la meta, si risparmia e si conosce gente con le medesime passioni.

  • Il rifugio: qui potete trovare il sito ufficiale del rifugio Laghi Gemelli, con le informazioni circa le date di apertura, i prezzi ed i servizi offerti, nonché le escursioni che si possono effettuare partendo dal rifugio. In estate la struttura è quasi sempre aperta, ma è opportuno fare una telefonata per verificare, specialmente in alta e bassa stagione.

  • Mountain Vibes: questa è la pagina Facebook del gruppo Moutain Vibes, che organizza periodicamente uscite ed escursioni in montagna. Sono un gruppo di ragazzi e ragazze giovani e simpatici e noi ci siamo trovati molto bene con loro: puntuali e professionali, combinano una forte passione per la montagna con propositività, allegria e attenzione anche agli escursionisti meno esperti.

  • Se piace l’idea di scoprire la montagna in gruppo, si può in alternativa contattare anche le sezioni locali del CAI, che organizzano spesso escursioni e passeggiate di diverso livello di difficoltà.

 

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