Consigli

Alla scoperta dell’Orrido di Bellano

Se vi piacciono i canyon, se vi affascinano i giochi dell’acqua tra le rocce e se avete un gusto del sublime di romantica memoria, allora segnatevi l’Orrido di Bellano nella wish list delle prossime gite fuori porta. Un’ora scarsa da Milano, comodo da raggiungere e suggestioni garantite!

Situato nel comune di Bellano in provincia di Lecco, l’orrido è un sottile e  impressionante canyon roccioso dove a farla da padrone è il rombo delle acque azzurre del torrente Pioverna, vero protagonista di un paesaggio surreale.

Cos’è l’Orrido di Bellano?

Immaginate un rombante torrente che scava la roccia. Immaginate di poter osservare dall’alto questa ferita grigioazzurra nella montagna, sovrastati da rocce praticamente verticali e con i timpani pieni del rimbombo dell’acqua tra i massi.

Ecco, benvenuti all’Orrido di Bellano!

L’orrido è infatti una gola naturale formatasi all’incirca 15 milioni di anni fa, al tempo del disgelo del ghiacciaio dell’Adda. Nel tratto tra Taceno (Valsassina) e Bellano, il torrente Pioverna ha scavato la gola per erosione, creando una successione di marmitte, cascate e strettoie tra la nuda roccia. La forza dell’acqua in questo tratto è stata usata nel corso dei secoli dalle industrie locali per la lavorazione del ferro e del pellame e per le filande, e successivamente per alimentare due centrali idroelettriche. Oggi – grazie ad una serie di passerelle infisse nella roccia – è possibile percorrere un breve tratto nella gola e godere di un paesaggio che già in passato aveva ammaliato scrittori e artisti, anche stranieri.

Ed è innegabile che qualcosa di potente ci sia, tra quelle pareti. Forse il merito è delle rocce incombenti sopra il capo, lisce e levigate, oppure dell’azzurro freddo dell’acqua che spumeggia pochi metri più in basso.

Il tragitto nell’Orrido non è molto lungo. Il primo tratto è molto stretto (ed offre a mio avviso i paesaggi migliori), poi si apre leggermente ed offre un piccolo spazio con alcune panchine, da cui ammirare una piccola cascata. Tutt’attorno, rocce, vegetazione e il rumore dell’acqua.

La “Casa del Diavolo”

Prima di entrare ufficialmente nell’Orrido, però, prestate un occhio ad una piccola costruzione situata proprio all’ingresso, la cosiddetta “Casa del Diavolo”.

Si tratta di una torretta a quattro piano costruita su un roccione del fiume Pioverna e non se ne conosce l’esatta origine. Deve il suo nome agli affreschi che ne decorano la facciata dell’ultimo piano, tra cui un inquietante satiro, e leggenda vuole che al suo interno si celebrassero riti satanici (allegria!).

La “Casa del Diavolo”, comunque, non è accessibile ai visitatori. Potrete soltanto scattare alcune foto dell’esterno.

Come arrivare all’Orrido di Bellano?

L’Orrido si raggiunge direttamente dal centro di Bellano (LC), piccolo paese affacciato sul lago di Como appena più a nord della celebre Varenna. Borgo da poco insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, Bellano è stato reso celebre dallo scrittore Andrea Vitali, che proprio qui ha ambientato molti dei suoi romanzi. Intimo e raccolto, leggermente sonnacchioso, il paese è tutto un alternarsi di lungolago e sottili vicoli, vecchie corti e angoli stretti.

  • Se siete in macchina, potete arrivare a Bellano da Milano lungo la strada statale n.36, oppure percorrere la provinciale n.72 che costeggia il lago, oppure ancora la provinciale n.62 che attraversa la Valsassina.
  • Se invece vi muovete su rotaie, sappiate che a Bellano si fermano i treni della linea delle Ferrovie dello Stato Milano-Tirano (anche in questo caso, da Milano è circa un’ora).

Una volta giunti al paese e aver passeggiato un poco nel centro, potrete raggiungere l’orrido comodamente a piedi. Vi basterà infatti trovare la chiesa dei santi Nazario e Celso e sarete subito arrivati: a fianco della chiesa parte una scalinata fino alla biglietteria per accedere alle gole.

Informazioni, costi e orari dell’orrido

Il costo del biglietto di accesso all’Orrido di Bellano è di 4,00€ a persona. Entrano gratis i bambini fino a 5 anni e i residenti a Bellano, in possesso della carta d’identità rilasciata dal Comune, mentre i ragazzi fino ai 12 anni pagano 3,50€. Se viaggiate in comitive di oltre 25 persone, il biglietto costa 3,00€ a testa.

Ora, sono sincera. Noi abbiamo trovato il prezzo un po’ alto per un percorso che – per quanto suggestivo – si percorre agevolmente in dieci minuti.

Poi capisco che una location simile richieda una manutenzione tutta particolare e costante, e che comunque non sia roba da tutti i giorni vedere uno spettacolo del genere in assoluta comodità e sicurezza, però ecco, resta il fatto che un po’ caruccio lo è (ed è forse l’unica cosa che sottolineano tutte quante le recensioni in rete).

Per quanto riguarda invece  gli orari, vi lascio questo link dell’ufficio turistico di Bellano aggiornato, con gli orari di apertura dell’orrido fino a ottobre (e anche tante informazioni interessanti sul paese e sui dintorni).

Alcuni consigli…

  • Se potete, evitate di visitare l’orrido di Bellano di domenica o nel weekend! Noi ci siamo stati nel fine settimana e c’era davvero tanta gente. Inutile dire che la folla e il caos non aiutano a godersi la suggestiva atmosfera del luogo.
  • Se proprio non potete evitare il weekend, fate in modo di visitare l’orrido al mattino, prima che arrivino le grandi folle.
  • Anche se sul lungolago fa caldo, sappiate che una volta incuneati tra le rocce sentirete un bel fresco, quindi portate con voi una maglia per coprirvi, nel caso.
  • Occhio a telefoni, tablet, macchine fotografiche! Le passerelle dell’orrido sono sospese sul vuoto, e basta un niente per far cadere di mano l’attrezzatura.
  • Prendetevi il giusto tempo per visitare il luogo. Non abbiate fretta di vedere-vedere-vedere, ma prendetevi tempo per respirare l’atmosfera, per lasciarvi stupire dalla potenza dell’acqua, per stare a guardarla… Non ve ne pentirete.
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